• Gian Nicola Beraldo

Il nuovo DPCM del 2 marzo 2021 (e i matrimoni)


Cercando di stare dietro alle varie modifiche riguardanti le misure di contenimento del contagio da coronavirus, vediamo velocemente in questo articolo quali sono le disposizioni dell'ultimo DPCM del 2 marzo 2021 che saranno in vigore dal 6 marzo fino al 6 aprile.

In qualità di fotografi di matrimonio quello che ci interessa sono le ripercussioni sul settore nuziale, pertanto approfondiremo questo argomento escludendo quasi nella totalità tutti gli altri aspetti cui il DPCM fa riferimento.

Sappiamo da tempo, oramai, che l'Italia è divisa in zone colorate in ordine di gravità: bianca, gialla, arancio e rossa.

Al momento c'è solo una zona bianca, la Sardegna, ma essendo noi a Novara in Piemonte a una manciata di chilometri dalla Lombardia e da Milano, possiamo purtroppo per ora far riferimento solo alle zone "colorate", sapendo bene che le colorazioni possono variare nel bene o nel male a seconda dell'evoluzione della situazione sanitaria comunale, regionale e addirittura nazionale.


Andiamo subito al punto vediamo che nel DPCM sono indicate sia le misure inerenti l'intero territorio nazionale, quindi indipendenti dal colore della regione, sia le misure specifiche per le quattro zone in questione. Per quanto riguarda la nostra nazione nella sua intierezza, vediamo che restano valide le misure che oramai conosciamo bene, ovvero quelle riguardanti l'obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie, l'obbligo di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro fra le persone non conviventi nonché la costante e accurata igiene delle mani (tolte tutte le deroghe inerenti disabilità, età e altre eccezioni).


Per gli spostamenti poco cambia rispetto al recente passato, per cui leggiamo nel DPCM che sono vietati gli "spostamenti in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative [...]".


Accennando brevemente alla zona bianca vediamo inoltre che "restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati all'aperto o al chiuso [...]".


Per quanto riguarda la zona gialla

diciamo subito che resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino del giorno successivo, tranne gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o di necessità.


Come in passato anche ora l'accesso ai luoghi di culto è consentito tenendo conto delle dimensioni "e delle caratteristiche dei luoghi, tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro". Facendo riferimento all'Allegato 1 ovvero al "Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo", una volta soddisfatti i requisiti in esso indicati abbiamo la conferma che

è possibile la celebrazione sia del matrimonio sia del battesimo. Sarà cura dell'Ordinario quindi, rendere noto i contenuti e le disposizioni richieste dal protocollo in questione.

Come già abbiamo visto purtroppo

però "sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose".

Ancora una volta quindi, apprendiamo che dopo il matrimonio, non è possibile potersi godere il relax e la festa del ricevimento.


Dando un'occhiata anche alla zona arancione e alla zona rossa comprensibilmente notiamo che la situazione non migliora anzi, le limitazioni divengono ancora più restrittive, specialmente per quanto riguarda sia gli spostamenti sia l'apertura delle attività commerciali.

Possiamo infine affermare che una volta comprese le misure di contenimento della zona gialla, abbiamo già praticamente tutte le informazioni che ci servono per sapere che è possibile celebrare il matrimonio ma non è possibile creare situazioni di assembramento con ospiti e invitati né è possibile fare la festa dopo la cerimonia,

almeno fino al 6 aprile 2021, quando, speriamo tutti, la situazione sanitaria consentirà di alleggerire le restrizioni vigenti.

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