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  • Gian Nicola Beraldo

Il fotoracconto matrimoniale

Impaginazione della copertina del fotolibro

Esistono dei canoni, nella narratologia classica, che indicano quali siano le tappe presenti nel percorso che animano la storia: vediamole in breve e cerchiamo di capire come applicarle al matrimonio.

Affidarsi a noi dello Studio Icona Wedding, in qualità di fotografo di matrimonio, non significa soltanto essere certi di avere foto e video di qualità, ma significa anche sapere che il prodotto finale sarà la trasposizione in immagini statiche e/o in movimento, degli accadimenti della giornata giustapposti in maniera che diventino un vero e proprio racconto. Ricordo bene, quando ai tempi dell’università, durante un un seminario sulla scrittura cinematografica, l’ottimo prof. Enrico Cerasuolo pose a noi corsisti quella che a tutt’oggi considero ancora la domanda fondamentale per la comprensione del linguaggio cinematografico (leggi: “linguaggio per immagini”). La domanda suonava più o meno così:

come potremmo fare per trasporre in immagini, senza usare didascalie né voci fuori campo, il testo scritto “Paolo collezionava francobolli da più di dieci anni”? Di quali immagini abbiamo bisogno? Niente parole, niente voci: solo immagini.

Se ci fermiamo a riflettere un attimo ci accorgiamo immediatamente del cambio di paradigma presente fra la scrittura testuale e la scrittura per immagini. Senza testo, e senza parole, esprimere un concetto semplice come il collezionismo decennale di Paolo diventa una questione di non immediata soluzione. Ma non per questo insolubile né meno gradevole nella sua soluzione, una volta trovata.

All’interno del foto/video racconto, in particolar modo nella sua declinazione reportagistica, possiamo fare riferimento al sistema linguistico cinematografico per attingere a piene mani ed estrapolare i fondamentali della comunicazione non verbale per immagini.

Gli stessi meccanismi valgono ovviamente sia per le foto sia per il video, posto che nel video, le parole registrate (in deroga a quanto esposto sopra), possono semplificare l'intelligibilità degli eventi senza per questo rendere più semplice o di minor valore il processo di realizzazione.

Le storie esistono da quando esiste la comunicazione, a partire dei primi graffiti preistorici fino agli ultimi successi cinematografici contemporanei.

La narratologia classica indica le vie da seguire e da trasporre all’interno del racconto per dare una chiara e godibile lettura degli eventi.

Parlare di “ciclo dell’eroe” potrebbe suonare un po’ azzardato, ma se guardiamo bene, possiamo enucleare i suoi fondamentali per coniugarli in chiave matrimoniale. Il ciclo dell’eroe consiste di alcuni punti fondamentali, comuni alla stragrande maggioranza dei racconti, necessari per l’inizio, lo svolgimento e la risoluzione della storia stessa.


In genere, questo ciclo narrativo parte da una situazione di quiete ed equilibrio, per poi evolvere in seguito a un evento traumatico che porta l’eroe ad abbandonare il suo luogo iniziale per trovare la soluzione al problema appena venutosi a creare. Durante il viaggio alla ricerca della soluzione conosce amici, nemici, e supera prove che lo rendono più forte, più saggio e infine capace di trovare appunto la soluzione al problema iniziale, vero motivazione del suo viaggio. Una volta risolto il problema, l’eroe può quindi finalmente tornare al suo luogo d’origine e ripristinare la situazione iniziale di equilibrio accreditandosi infine il guadagnato titolo di “eroe” da parte della comunità festante.


Appare chiaro come questo tipo di narrativa copra davvero un gran numero di racconti, siano questi orali, scritti o visivi.

Se volessimo trovare una similitudine o una somiglianza con il fotoracconto matrimoniale, potremmo dire che i nostri eroi sono gli sposi e che, partendo da una situazione di quiete, dovranno superare una serie di ostacoli per riportare la quiete l’armonia, a un livello superiore, quest'ultimo generato dal balzo posto in essere dall’avvenuta unione matrimoniale.

Sappiamo bene in verità, che i problemi da superare saranno di modesta entità (vestirsi e giungere sul luogo della cerimonia) ma sappiamo anche che le cose più semplici, quando siamo molto emozionati, possono apparire insuperabili e molto spaventevoli.

Perciò, quando i nostri eroi saranno finalmente uniti in matrimonio, avranno la possibilità di ristabilire l’equilibrio iniziale ed essere acclamati dalla comunità in festa, come i veri eroi della giornata.

Questo, in termini fotografici, è il territorio da esplorare e da raccontare tramite le immagini, senza testi scritti e senza voci fuori campo.

E quindi le ambientazioni, i dettagli, i ritratti, le emozioni dipinte sui volti e “indossate” nella comunicazione non verbale saranno il lessico cui fare riferimento per raccontare la storia di quello che è successo durante il matrimonio.

Noi dello Studio Icona Wedding, amiamo raccontare il matrimonio a regola d’arte, consci dell’importanza del momento e capaci di impiegare le migliori abilità artistiche per scrivere una bellissima storia vera, intensa, immediata e soprattutto profondamente romantica.

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